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NOTTE STELLATA - Vincent Van Gogh


L’opera di presenta come un insieme complesso di linee curve e pennellate che ci riportano ad un concezione della notte viva e colorata ma allo stesso tempo angosciosa e turbolenta.
L’artista, perennemente tormentato, ha fatto di questa sua malattia la propria forza traferendo nei quadri tutta la prospettiva di vita e di emozioni.
E anche la notte, con il suo silenzio e la sua tranquillità, diventa un conteso momento di battaglia fra la tranquillità del borgo e la forza motoria del cielo.
Le stelle, quasi grandi come la luna, sono solitarie e ben evidenti, quasi a voler

testimoniare la loro stabile presenza notturna che scende silenziosa e potente a calmare i pensieri de borgo sottostante.
I colori, non propriamente cupi come si può immaginare una notte, danno quasi l’impressione di un “nuovo giorno” che si propone sulla cittadina, con un cielo diverso, fatto di luna e di stelle.
In primo piano l’artista ha dipinto un alto cipresso scuro. In una piccola valle è situato un paesino, simile a al borgo olandese in cui era nato, dominato dalla cuspide di un campanile. Sullo sfondo, alte colline tagliano la tela diagonalmente, così che la maggior parte della superficie pittorica è occupata dalla falce di luna e dal vasto cielo stellato.
Il quadro non è stato realizzato con la tecnica del “en plein eir” tipica dell’ Impressionismo ma è frutto di un ricordo e di un’immagine un po’ alterata della mentalità dell’artista.


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Notte stellata sul Rodano
TITOLO: Notte stellata
AUTORE: Vincent Van Gogh, 1852-1890 DATA DI PRODUZIONE: Giugno 1889
INVENZIONI STORICHE:
1856: Vincent Pasteur effettua il primo processo di Pastorizzazione
1887: Heinrich Hertz inventa il radar
MUSICA ASCOLTATA:  Jacques Offenbach, Orpheus in the Underworld Overture


CITAZIONI:

“Uno potrebbe avere un cuore in fiamme nella propria anima e nessuno che ci si siede accanta per scaldarsi. I passanti vedono solo una traccia di fumo e continuano per la loro strada”. Vincent Van Gogh

“La tua professione non è ciò che ti fa portare a casa la tua paga. La tua professione è ciò che sei stato messo al mondo a svolgere con tale passione e intensità, che diventa spirituale nella sua chiamata”.  Vincent Van Gogh




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