Figura singolare nel panorama del design italiano degli ultimi trent’anni,
Rodolfo Bonetto (1929-1991), abbandona una fortunata carriera di batterista
jazz con il famoso “Sestetto Italiano” per dedicarsi alla nuova professione.
Autodidatta, caratteristica non comune nel panorama italiano, è tanto orientato
alla prassi progettuale da fornire un contributo non indifferente
all’insegnamento del design industriale alla Hochschule für Gestaltung di Ulm
e, in seguito, all’Isia di Roma.
Dotato di grande talento gusto e capacità per il disegno tecnico, inizia a
lavorare come collaboratore per la Veglia Borletti, disegnando strumentazioni
per automobili (una grande passione: di quegli anni sono i primi schizzi di
carrozzerie per Vignale, Viotti e Boneschi), per poi lavorare in numerosi e
diversi campi industriali,
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VICO MAGISTRETTI - LA VITA
Ludovico Magistretti nasce a Milano il 6 ottobre 1920. Proviene da una famiglia di architetti da molte generazioni: il suo bisavolo Gaetano Besia ha costruito il Reale Collegio delle Fanciulle Nobili a Milano; suo padre, Pier Giulio Magistretti, ha partecipato alla progettazione dell’Arengario di piazza del Duomo. Vico frequenta il liceo classico Parini e si iscrive, nell'autunno del 1939, alla Facoltà di Architettura del Regio Politecnico di Milano.
Dopo l’8 settembre 1943, durante il servizio di leva, per evitare la deportazione in Germania, si allontana dall’Italia e si trasferisce in Svizzera dove ha modo di seguire alcuni corsi accademici presso ilChamp Universitaire Italien di Losanna, istituito nella locale università.
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