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NINFEE - Claude Monet

L’opera si inserisce all’interno di un panorama di circa 250 opere sullo stesso tema (Ninfee), realizzate da Monet negli ultimi 30 anni di vita circa.
L’autore decide, nella sua dimora di Givenchy, di realizzare un giardino che ricalca la cultura giapponese con un ponticello e uno stagno ricco di ninfee, che diventeranno, col tempo, una vera e propria ossessione.

L’evoluzione della serie segue un andamento ben preciso. Nelle prime opere Monet parte da un’ampia inquadratura del soggetto, includendo anche il ponte ed i vegetali, per poi concentrarsi sulle ninfee.

NOTTE STELLATA - Vincent Van Gogh


L’opera di presenta come un insieme complesso di linee curve e pennellate che ci riportano ad un concezione della notte viva e colorata ma allo stesso tempo angosciosa e turbolenta.
L’artista, perennemente tormentato, ha fatto di questa sua malattia la propria forza traferendo nei quadri tutta la prospettiva di vita e di emozioni.
E anche la notte, con il suo silenzio e la sua tranquillità, diventa un conteso momento di battaglia fra la tranquillità del borgo e la forza motoria del cielo.
Le stelle, quasi grandi come la luna, sono solitarie e ben evidenti, quasi a voler

MASSACRO IN COREA - Pablo Picasso

L’opera rappresenta su tela il tragico momento decisivo del “massacro di Sinchon” avvenuto tra il 17 ottobre e il 7 dicembre in Corea del Nord. Più di 30.000 civili rimasero uccisi tra anti-comunisti e le truppe dell’ONU.
Nel quadro Picasso rappresenta la scena di soldati intenti a sparare ad un gruppo di donne e bambini.

LA PASSEGGIATA - Marc Chagall

L’opera si può definire come une delle più belle e significative rappresentazioni d’amore del 1900.
Realizzata da Chagall tra il 1917 e il 1918, in piena Prima Guerra Mondiale, è una forte richiamo all’amore e alla bellezza di questo sentimento.
L’autore, in primo piano, tiene per mano sua moglie Bella, che vola tranquilla per aria, leggera e felice. Il volto dell’uomo è raggiunta, il sorriso è grande e colmo di felicità.
Anche i suoi piedi sono leggermenti staccati da terra, quasi voglia rappresentare il desiderio di elevarsi anche lui al piano trascendentale in cui si trova la moglie.
E’ la chiara espressione di come l’amore viaggi, per il momento, su due piani distinti e su di un piano comunque irrazionale
L’uomo ha in mano un uccello, simbolo di un pieno contatto con la natura.

LA RAGAZZA COL TURBANTE - Jan Vermeer

La ragazza col turbante o la ragazza con l’orecchino di perla è un quadro olio su tela databile 1665-1666.
Su sfondo scuro, l’artista rappresenta il volto di una ragazza, girata di tre quarti, giovane e in età adolescenziale.
Lo sgardo è innocente e anche un po’ malizioso, le labbra sono socchiuse, quasi a provocare con l’innocenza dei lineamenti l’osservatore.
I punti luce sono distribuiti n maniera equilibrata: gli occhi con una pennellata di bianco ad indicare la pupilla, il colletto e l’orecchino di perla, vanno ad esaltare la bellezza e la semplicità di un viso che spicca su uno sfondo volutamente scuro.
Il quadro, in teoria, potrebbe rientrare nel genere pittorico olandese definito “tronien”, ovvero ritratti in
costumi storici o esotici usate spesso per raffigurare personaggi del passato, biblici o antichizzanti.

IL BACIO - Francesco Hayez

L’opera, realizzata nel 1859, è uno dei dipinti più noti della pittura dell’800 italiano.
Rappresenta l’incontro e il bacio fra un uomo e una donna all’interno di un contesto medioecale non ben definito. L’architettura, di colore marmo, neutro, accoglie, per un instante, la scena dei due amanti.
I tre scalini, sulla destra, indicano una via di fuga che finisce sllo sfondo in un ombra, definita forse come un complice dell’uomo o come un servitore di passaggio.
L’uomo tiene tra le braccia la donna con sicurezza e forza e lei pare quasi affidarsi alle braccia possenti del suo amato. La scena sembra essere sfuggente e di passaggio, il piede sinistro dell’uomo poggia sullo scalino quasi a significare l’imminente dipartita, mentre un pugnale esce al mantello, pronto a difendere quel momento.
L’opera è stata realizzata nel 1859. Il contesto storico di quel periodo appare complesso, anche in Italia.

IL BACIO - Gustav Klimt

L'opera, realizzata nel 1908, è una tela quadrata di dimenzioni 180cm x 180 cm.
E' la rappresentazione di un uomo e una donna in un delicato momento di intimità.
L'uomo la avvolge con il suo abbraccio e la porta dolcemente a se, mentre lei è visivamente abbandonata tra le sue braccia.
Klimt ci propone la vista della nuca dell'uomo, chinata verso il volto della donna, in vista, con gli occhi chiusi e il braccio destro che avvolge il collo di lui: questi particolari, oltre i piedi della donna, sono gli unici elementi che l'autore rende visibili, decifrabili e chiaramente visibili.
Tutto il resto è la completa fusione dei due corpi, celata da un continuo vestito giallo, definito da figure rettangolari per l'uomo (la linearità del maschio) e figura rotonde e concentriche per la donna (il ventre materno in continua espansione)

IL CAFFE' DI NOTTE - Vincent Van Gogh

La scena rappresentata è quella della vita notturna di un bar, e più precisamente, del bari di Place Lamartine; la proprietaria, Madame Ginoux, era una conoscente del pittore, il quale l’ha ritratta anche nei suoi quadri.
A prima vista, l’ambiente rappresentato nel quadro colpisce molto per l’accostamento tra colori forti e discordanti tra loro quali il verde, il rosso e il giallo.
L’effetto è decisamente voluto: il pittore cerca di riprodurre un’atmosfera di disagio, mirata ad esprimere la violenza insita nelle passioni degli uomini che, proprio all’interno dei bar e dei caffè, diventano molto più forti e pericolose.

LA PASSEGGIATA - Claude Monet

L’opera rappresenta la moglie dell’artista Camille Monet, con al suo fianco il figlio Jean Monet, in una passeggiata estiva.
Il quadro è realizzato con la tecnica dell’Impressionismo, propria dello stile di Monet.
E’ una giornata estiva, i colori pastello suggeriscono un’idea di leggerezza e di serenità. Il blu e il verde, nelle loro sfumature e nelle loro tonalità, compongono un’atmosfera vibrante e serena; il bianco delle nuvole, richiama il vestito della moglie, rendendo tutto più omogeneo e rilassato.
E’ una giornata soleggiata, la dama ha il parasole per ripararsi dai raggi che colpisco la sua schiena e proietta l’ombra in avanti, verso l’osservatore, quasi a voler entrarne in contatto.
Sullo sfondo, al fianco della madre, è ritratto il figlioletto Jean, con un cappello di paglia con richiami rossi e blu.